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LS032 - Madre di Dio Consola la Mia Pena Dimensioni: 18x15x2cm
Riproduzione della MADRE DI DIO CONSOLA LA MIA PENA, realizzata e dipinta a mano su legno secondo i principi della scuola bizantina. Dipinta con tempera, coperta di oro in foglie su tavola di legno.
Con l’icona viene fornito il certificato di garanzia e la storia dell’icona stessa.
Nota: in virtù della elevata artigianalità (pittura e placcatura a mano) il prodotto potrebbe divergere nei particolari rispetto all’immagine rappresentata.
STORIA
L’icona, dal bizantino “eikona” e dal greco “eikon” (immagine), è nata intorno all’anno mille nell’ambito della civiltà bizantina (zona corrispondente all’attuale Turchia-Grecia) e nel tempo ha avuto il suo sviluppo prima nei Balcani per poi raggiungere la Russia.
L’icona non è un semplice quadro ma un messaggio di spiritualità che trascende il valore estetico.
Così le attuali riproduzioni delle icone create dagli artisti polacchi con lavori si sbalzo e di filigrana, con l’uso della pittura “antica”, di materie nobili e pietre dure, reinterpretano una preziosa tradizione tramandata nei secoli.
L’icona quindi è un oggetto che risponde ad una richiesta dell’acquirente raffinato che vuole scegliere prodotti di un certo valore artistico, originali e duraturi nel tempo.
MADONNA “CONSOLA LA MIA PENA”
Caratteristica di questo tipo iconografico è che la Madre di Dio appoggia una mano al proprio volto, mentre il piccolo Gesù stende un cartiglio la cui scritta invita a giudicare con giustizia, misericordia e bontà.
L’icona fu portata a Mosca nel 1640 dai Cosacchi ed esiste una testimonianza scritta che in un incendio avvenuto nella chiesa si San Nicola a Pupys la sacra immagine rimase intatta.
Si ricorda inoltre un miracolo che rese famosa l’icona nella seconda metà del XVII secolo: una donna gravemente inferma fu avvertita di farsi trasportare a Mosca presso l’icona mostratale in visione. Sebbene si trovasse lontana da tale città e in pericolo di morte, riuscì a giungervi e la miracolosa forza dell’icona “Consola la mia pena” la guarì istantaneamente.
Ciò avvenne un 25 gennaio, giorno conservato per l’annuale festeggiamento dell’icona.
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